venerdì 18 ottobre 2013

venerdì 11 ottobre 2013

La Recensione/Il Gesù di tutti

Titolo:    Il Gesù di tutti
Autore:  Vittorino Andreoli
Editore: Piemme Edizioni
Prezzo:  Euro 19,90

«Quando a diciotto anni, da credente, da chi crede di credere, sono passato nella schiera di coloro che credono di non credere, Gesù non è sparito dalla mia vita, ha continuato a esistere come uomo davvero speciale; ha continuato a essere presente in me e a esercitare il suo fascino». Vittorino Andreoli affronta una grandiosa esplorazione del mistero di Gesù – personaggio storico e della tradizione – alla scoperta della sua più profonda umanità. Un viaggio che non trascura di perlustrare l’immaginario collettivo e il bisogno del sacro, scandagliando le diverse percezioni che oltre due millenni di storia hanno avuto dell’uomo che si proclamò Dio. Dopo aver esaminato Gesù come forma mentis e averne rilevato la presenza persino in religioni che hanno fondamento in personaggi “lontani” come nel buddismo e nell’induismo, lo psichiatra scava nel Gesù delle origini, senza disdegnare le fonti apocrife e le tesi dei più accreditati studiosi sui primi trent’anni nascosti, sulla morte e la presunta risurrezione.Fondandosi sulle categorie della “psichiatria della storia”, Andreoli s’immerge poi nella parabola esistenziale del Cristo, fino a scomporre la maestosa pagina della Passione e i Septem verba in Cruce. L’analisi ardita giunge perfino a immaginare di mettere Gesù sul lettino dello psichiatra. L’avventura di questa ricerca ci restituisce l’immagine di un uomo, la cui personalità complessa non fu mai afferrata neppure da chi gli fu più vicino, una figura solitaria, coerente fino al patibolo, un modello universale di umanità a cui la società del terzo millennio – credente, non credente, atea, agnostica – dovrebbe tornare a ispirarsi.

Recensione tratta da http://www.edizpiemme.it/

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sabato 28 settembre 2013

La Recensione/Tornare a Gesù

Autore: Hans Kung                                                                                                                     Titolo:   Tornare a Gesù                                                                                                                 Editore: Rizzoli                                                                                                                               Prezzo  : Euro 20,00

L'Autore
Hans Küng è un teologo, sacerdote e scrittore svizzero. Noto internazionalmente, soprattutto per le sue posizioni eterodosse in campo teologico e morale, spesso critiche verso la dottrina della Chiesa cattolica.

Il Libro
Chi era la singolare figura che ha dato il nome al cristianesimo? Come moltissimi altri cattolici prima del concilio, Küng è cresciuto con l'immagine di Cristo tramandata dalla tradizione: il Figlio di Dio assiso in trono, frutto di una "cristologia dall'alto". Ma il vero Gesù Cristo il battagliero teologo svizzero lo ha conosciuto dopo i suoi studi romani, attraverso la moderna esegesi: "dal basso" ovvero "dalla prospettiva dei suoi primi discepoli", come reale figura della storia. "L'essenza del cristianesimo, infatti, non è nulla di astrattamente dogmatico [...] bensì è da sempre una figura storica viva": Gesù Cristo. È lui il fondamento dell'autentica spiritualità cristiana. A lui dobbiamo ispirarci per il nostro rapporto col prossimo e con Dio stesso. Ed è a lui che la Chiesa deve riferirsi; è il suo vissuto - ciò che ha predicato, combattuto e patito - che deve diventare il criterio di orientamento e di vita; è alla verità storica delle origini che occorre tornare per combattere le amnesie, le dissimulazioni e gli occultamenti correnti. In questo libro Hans Küng affronta il tema a cui ha dedicato la sua vita di studioso e di cristiano, già portato alla luce nella sua opera capitale "Essere cristiani": il Gesù storico così come lo incontriamo nel Nuovo Testamento, nei tratti essenziali del suo annuncio, del suo comportamento e del suo destino unico. Lo annuncia agli uomini e alle donne di oggi come una figura viva del nostro presente.

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sabato 21 settembre 2013

La Recensione/Cristo vive in me

L'Autore
Giuseppe Forlai, sacerdote, è docente incaricato di mariologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Nella sua diocesi svolge il ministero di insegnante di religione nei licei e di collaboratore nell’Ufficio per la Pastorale scolastica. Dal 1999 al 2003 è stato cappellano negli istituti penitenziari di Roma. Per Paoline ha pubblicato Incontrare l’inatteso. Vita cristiana per gente perplessa (2010).
Il Libro
In queste pagine l’Autore, con rara capacità, offre una attenta «lettura» dell’esperienza spirituale di Don Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina, racchiusa nel libro Donec formetur Christus in vobis..., cogliendone le linee essenziali e ricavandone una «rielaborazione intelligente», così da poterla porgere al lettore come invito persuasivo a entrare più profondamente nel cuore di questa eredità. Don Alberione, come ebbe a dire Paolo VI nel 1969, «sempre intento a scrutare i “segni dei tempi”, cioè le più geniali forme di arrivare alle anime, ha dato alla Chiesa nuovi strumenti per esprimersi...» e compiere la sua missione nel mondo moderno. Nella convinzione che le opere di Dio si fanno con gli uomini di Dio, a fondamento di una fervente e organizzata attività apostolica, il Beato Don Alberione ha posto – per lui e per i membri delle sue varie Istituzioni religiose – la sequela di Cristo Maestro Via, Verità e Vita e una intensa vita spirituale.

Editore: Edizioni Paoline
Prezzo: euro 17,00


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